La Thinking Card è uno strumento didattico progettato e proposto nell’ambito del Focus Course “L’arte come palestra cognitiva: strumenti visivi ed AI per formare menti critiche”.
L’obiettivo centrale dell’attività è allenare la consapevolezza dei processi percettivi, superando la tendenza della mente a semplificare la realtà attraverso modelli predittivi e bias cognitivi.
L’attività: analisi guidata dello sguardo
L’esercizio si articola in un percorso metodologico rigoroso che utilizza i dati visivi per stimolare il pensiero critico:
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Analisi comparativa tramite heatmap: Gli studenti confrontano la propria modalità di osservazione di un’immagine familiare rispetto a una nuova. L’uso di mappe di calore (anche simulate) permette di rendere oggettivo il percorso dell’attenzione.
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Individuazione delle Aree di Interesse (AOI): Viene richiesto di isolare tre zone specifiche dell’opera, fornendo una motivazione analitica per ogni scelta. Risulta importante la sezione dedicata alla “Zona trascurata”: identificare cosa non è stato visto permette di riflettere sui propri punti ciechi.
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Diagnosi dei pattern visivi: Attraverso una checklist tecnica, lo studente valuta la qualità della propria scansione visiva:
- Grado di concentrazione/dispersione.
- Stabilità del percorso visivo.
- Focus spaziale (tendenza verso il centro o la periferia).
- Debriefing sui filtri cognitivi: l’attività si conclude con una riflessione su come i background personali e i pregiudizi influenzino la costruzione del significato, riducendo l’automatismo della “visione rapida”.
Durante il corso come immagine familiare è stata utilizzata la Nascita di Venere di Sandro Botticelli mentre come immagine non familiare è stata utilizzata Natività e l’età di Augusto, Jean Léon Gérome.
In allegato trovate la Thinking Card da provare qui
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