Paolo Iacci e Diego Piccolo |
21/02/2026
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In un mercato del lavoro caratterizzato da una permanenza sempre più breve delle persone all’interno delle aziende, il paradigma della formazione sta subendo una mutazione: il tradizionale ““master”” o i percorsi di lungo respiro cedono il passo a logiche di microapprendimento che, spesso, si rivelano scelte obbligate dalla contingenza piuttosto che strategie ponderate. Questo panel propone un’analisi lucida e provocatoria su come la formazione si stia riducendo a mero addestramento tecnico — anche in ambito manageriale — perdendo la sua capacità di generare una reale trasformazione culturale e organizzativa. Un focus particolare sarà dedicato all’impatto che questa carenza di prospettive formative ha sulla ““fuga dei cervelli””: quanto influisce l’assenza di un’offerta di crescita strutturata sulla scelta dei giovani talenti di lasciare l’Italia per cercare contesti più evoluti?
A guidare questa riflessione sarà Paolo Iacci, una delle figure di riferimento in Italia per la gestione delle Risorse Umane e le dinamiche del mercato del lavoro. Presidente di ECA Italia, docente universitario e autore di numerosi saggi sulla sociologia dell’organizzazione, Iacci porterà la sua vasta esperienza per decodificare i comportamenti delle aziende contemporanee e i rischi legati a un apprendimento frammentato e privo di analisi sui risultati. Insieme ad imprese e altri esperti del settore, il panel cercherà di rispondere a una domanda fondamentale: è possibile tornare a una formazione di valore in un mondo che corre sempre più veloce?