Quando si parla di interactive storytelling e apprendimento, spesso si parte dalle storie a bivi. Per progettare storie di questo tipo esistono strumenti molto accessibili: qualche tempo fa avevamo parlato di Moiki, ora vi presento Twine, un software che usiamo spesso nelle nostre formazioni.
Twine è uno strumento open-source (e quindi gratuito) che permette di creare storie interattive con una semplice interfaccia visuale (e un pizzico di codice semplificato). Se volete sperimentare con il game-based learning nella forma di storie interattive, potrebbe essere un buon punto di partenza.
In Twine ogni pezzo di storia o contenuto didattico è un “passaggio” o “unità narrativa” (o “storylet”!). Scrivendo una semplice parola tra doppie parentesi quadre [[così]], Twine crea automaticamente un nuovo passaggio e il relativo collegamento visivo. In pochi minuti, la vostra mappa concettuale o il vostro scenario didattico prende vita.
Non solo, potete anche usare delle variabili per registrare le scelte fatte da chi gioca o determinate caratteristiche dell’esperienza (es.: un punteggio di empatia). Poi potete costruire contenuti condizionali: per esempio un passaggio narrativo che sarà visibile solo al verificarsi di determinate condizioni (es.: il punteggio di empatia è almeno 10).
Twine produce come risultato minimo dei semplici (e leggerissimi) file, scaricabili e giocabili tramite browser, quindi da qualunque computer o smartphone (con qualche difficoltà in più per i sistemi Apple).
Che sia per simulare un colloquio di lavoro o un esperimento di laboratorio in cui le scelte portano a conseguenze da imparare, Twine rende i discenti protagonisti attivi della propria formazione.
Voi avete mai usato Twine nella progettazione dei vostri moduli didattici o formativi? Qual è la sfida più grande che avete incontrato nel far interagire le persone con contenuti non lineari come questi?



