Forse avete già visto il celebre video del “gorilla invisibile”.
Se non lo conoscete, ecco il link dove potete mettere alla prova i vostri studenti, amici e parenti: Invisible Gorilla - Videos and Trailers
È il celebre esperimento di Daniel Simons e Christopher Chabris del 1999, diventato uno degli esempi più conosciuti di inattentional blindness, la cosiddetta cecità da disattenzione.
Ma quanto può essere potente questo effetto?
Il gorilla arriva in ospedale
Nel 2013 Trafton Drew e colleghi decisero di portare il gorilla in un contesto molto più serio: le immagini diagnostiche. I ricercatori chiesero a 24 radiologi esperti di analizzare alcune immagini di TAC alla ricerca di piccoli noduli polmonari. In una delle immagini inserirono anche un gorilla. Non un gorilla particolarmente difficile da individuare: era 48 volte più grande di un normale nodulo.
Eppure 20 radiologi su 24 non lo segnalarono. Ancora più sorprendente, il tracciamento dei movimenti oculari mostrò che molti di quelli che non lo avevano segnalato avevano guardato direttamente nella zona in cui si trovava il gorilla.
Sarebbe però sbagliato trarre da questo studio la conclusione che quei radiologi fossero poco competenti nella loro professione. Il test non misura la loro capacità diagnostica complessiva e non dimostra che normalmente non sappiano riconoscere ciò che stanno cercando. Al contrario, erano professionisti esperti impegnati in un compito per il quale avevano una notevole esperienza.
L’esperimento dimostra qualcosa di diverso: anche un esperto può essere soggetto ai limiti dell’attenzione. La competenza ci rende più efficaci nel riconoscere ciò che sappiamo cercare. Ma non ci rende necessariamente immuni dal rischio di trascurare ciò che non ci aspettiamo di trovare.
E a scuola?
Quando siamo concentrati su qualcosa, la nostra attenzione non registra semplicemente tutto ciò che accade intorno a noi. Seleziona. Uno studente che sta cercando la formula corretta può non vedere un’informazione fondamentale nel problema. Uno studente che deve individuare la tesi di un testo può leggere una frase importante senza attribuirle particolare significato.
E anche l’insegnante può avere il proprio “gorilla”: mentre siamo concentrati sulla spiegazione, sul programma da completare o sulla gestione della classe, potremmo non accorgerci immediatamente di uno studente che si è perso, di un equivoco diffuso nella classe o di un’attività che non sta producendo l’effetto previsto.
Il punto non è che dovremmo prestare più attenzione, ma che l’attenzione è sempre attenzione a qualcosa.
E ciò che non rientra nel nostro obiettivo può diventare sorprendentemente difficile da vedere.
Drew, T., Võ, M. L.-H., & Wolfe, J. M. (2013). The Invisible Gorilla Strikes Again: Sustained Inattentional Blindness in Expert Observers: Sustained Inattentional Blindness in Expert Observers. Psychological Science, 24(9), 1848-1853. https://doi.org/10.1177/0956797613479386
