La linguistica dei trend online: cosa ci insegna il fenomeno “-maxxing”

Nella newsletter FEM di sabato scorso si è parlato della nuova estetica della disconnessione: walkman, quaderni cartacei, “analog bags” e ritorno intenzionale all’attrito fisico come risposta alla saturazione digitale. Dentro questo scenario compare una parola interessante anche dal punto di vista linguistico: frictionmaxxing, ovvero il ritorno intenzionale all’attrito analogico.

Negli ultimi mesi il suffisso -maxxing è ovunque online:

  • looksmaxxing
  • sleepmaxxing
  • brainmaxxing
  • productivitymaxxing
  • frictionmaxxing

Hai mai pensato al fenomeno linguistico dietro questo trend? :thinking:


Un suffisso che crea identità

Dal punto di vista linguistico, -maxxing è interessante perché funziona ormai come un suffisso produttivo.
Nasce dalla trasformazione colloquiale di maximize, ma online viene “staccato” dal verbo originario e riutilizzato per creare nuove parole attraverso un processo di derivazione: sleepmaxxing, looksmaxxing, brainmaxxing, frictionmaxxing.
È un meccanismo tipico delle piattaforme digitali: una forma linguistica inizialmente circoscritta diventa riconoscibile, replicabile e infinitamente estendibile.

La cosa interessante è che il suffisso porta già con sé un significato implicito molto forte. Aggiungere -maxxing ad un sostantivo significa trasformare quell’attività/aspetto in:

  • una pratica continua,
  • una strategia di auto-miglioramento,
  • un comportamento performativo e condivisibile online.

Probabilmente il motivo della sua enorme diffusione è la sua forma brevissima, altamente memetica e semanticamente trasparente. Anche chi incontra per la prima volta parole come sleepmaxxing o curlmaxxing riesce quasi subito a inferirne il significato.

Questi termini raccontano anche qualcosa del modo in cui oggi pensiamo le abitudini. Molti trend in -maxxing condividono infatti lo stesso significato implicito, ovvero che qualsiasi aspetto della vita può essere ottimizzato: sonno, studio, concentrazione, corpo, relazioni, detox digitale.


Perché parlarne a scuola?

Questi fenomeni possono diventare ottimi materiali per lavorare sulla lingua contemporanea e sulla media education. Per esempio:

  • osservare come nascono nuove parole online
  • analizzare il ruolo dei suffissi nella costruzione del significato
  • riflettere su come le piattaforme trasformino comportamenti in identità visibili
  • analizzare come la lingua dei social contribuisce a costruire trend

:books: Per approfondire:
-MAXXING Slang Meaning | Merriam-Webster
L'ossessione dei social per “massimizzare” le cose
Affixmaxxing or the emergence of new derivational affixes in online discourse: A construction morphology approach (Prazmo, 2024)
Prażmo (2024).pdf (360,7 KB)


:speech_balloon: Quali parole o slang senti usare sempre più spesso dai tuoi studenti?

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