Dolores Rollo |
21/02/2026
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L’uso pervasivo delle tecnologie digitali nella vita quotidiana ha trasformato profondamente anche le relazioni familiari, incidendo sui tempi, sulle modalità di interazione e sulla qualità della presenza reciproca. In questo scenario, il fenomeno del phubbing, ovvero l’atto di prestare attenzione allo smartphone mentre si è in relazione con un’altra persona, emerge come una pratica diffusa, spesso inconsapevole, ma non priva di conseguenze, soprattutto nei contesti educativi e genitoriali.
L’intervento propone una riflessione sul parental phubbing, esplorando come l’uso del telefono da parte degli adulti possa influenzare lo sviluppo emotivo e comportamentale dei bambini fin dalla prima infanzia. A partire da studi recenti condotti in ambito psicologico ed educativo, verranno analizzate le associazioni tra uso dei device, strategie di coping genitoriali e l’emergere di comportamenti internalizzanti ed esternalizzanti nei bambini in età prescolare.
Il contributo mette in luce come la qualità della presenza adulta, l’attenzione condivisa e la regolazione dell’uso delle tecnologie rappresentino elementi centrali nella costruzione della relazione genitore–figlio. L’incontro apre inoltre una riflessione sulla necessità di percorsi di sensibilizzazione e accompagnamento all’uso consapevole dei dispositivi digitali, non in chiave prescrittiva o colpevolizzante, ma come occasione di maggiore consapevolezza educativa.
L’intervento si rivolge a genitori, educatori, professionisti dell’apprendimento e a chiunque sia interessato a comprendere meglio l’impatto delle tecnologie digitali sulle relazioni familiari e sui processi di crescita.