Scrivo solo adesso perché mi sono preso il tempo di riposare e “metabolizzare” tre giorni davvero incredibili. E ora posso dirlo bene: che Festival.
Il Learning More Festival è stato un insieme di incontri, persone, idee, conversazioni che ti stimolano e ti fanno venire voglia di progettare cose nuove.
Ecco in breve quello che mi porto “a casa” (anche se tutto il festival era già “in casa”
):
Product Design e Product Management stanno evolvendo: meno handoff, più responsabilità condivisa su scelte, impatto e valore. Con Marcello Majonchi e Nicola Mattina ho capito cosa voglia dire tenere insieme strategia, esperienza, sostenibilità e scalabilità.
L’apprendimento non sta solo nei contenuti ma anche negli spazi, nei servizi e nei dettagli che abilitano (o bloccano) attenzione, collaborazione e autonomia. Irene Yvonne Caputo ha messo a fuoco quanto il service design possa diventare una lente molto pratica per creare contesti che “insegnano” insieme alle persone.
L’AI funziona quando la usi come amplificatore, non come sostituto. L’intervento di Riccardo Bovetti ha dato esempi concreti di come potenziare le metodologie in aula attraverso trasparenza, confini chiari e responsabilità.
La piattaforme Design for Learning (Design for Learning Toolkit e Véra) sembrano un successo. Sono un pezzo importante del nostro lavoro cresciuto con il Team Design di Future Education Modena, le abbiamo lanciate, testate e a brevissimo ne saprete molto di più!
Bellissimo consolidare la collaborazione con Francesco Monterosso (UniPa) e il gruppo “designXeducare” di Società Italiana di Design SID.
Fare formazione tecnica e metodologica insieme a Canva è una certezza e riesce ad intercettare bisogni e situazioni d’uso reali, facilitando il lavoro di tanti docenti e professionisti.
Fare Design è un atteggiamento, anche quando si deve aiutare a “costruire” un vero e proprio spettacolo teatrale che racconta il rapporto tra ispirazione artistica, musica e AI con Giorgio Bolondi, Mattia Corrado e Luca Benatti.
Un grazie enorme a Donatella Solda e Damien Lanfrey per essersi immaginati tutto questo e per averci messo nelle condizioni di poter riflettere il lavoro che portiamo avanti durante l’anno all’interno di questo festival.
E poi a tutto il team LMF (Rebecca Veri, Ciro Piscitelli, Francesca Masciullo, Davide Cattarossi; Rossella Beccati Caselli) e alla FEM Design Unit che operativamente ha reso possibile che accadesse tutto ciò. Simone Favale, Claudia Ciulla, Francesca Grignani







