Oltre un centinaio di formatori, docenti e designer collegati al webinar di Future Education Modena su Design Thinking e AI ![]()
Con @Dana_Muresan abbiamo guidato la conversazione a partire da un messaggio semplice, che è tornato più volte: il design rende intenzionale l’uso dell’AI.
Ed è esattamente ciò di cui ci occupiamo con @Claudia_Ciulla e @giacomo.astolfi nell’area di ricerca Design for Learning: usare l’approccio e strumenti del design per progettare esperienze di apprendimento e prodotti EdTech più chiari, intenzionali ed efficaci.
Qui un recap veloce dei tre punti chiave emersi:
Il Design Thinking entra nelle competenze dell’AI literacy. In diversi report internazionali il Design Thinking compare tra le competenze associate a una buona alfabetizzazione all’AI: aiuta a mettere a fuoco obiettivi, contesto, bisogni delle persone e a sperimentare attraverso la prototipazione.
Quando il progetto e i suoi vincoli sono chiari, l’AI diventa un supporto concreto: può aiutare a raccogliere e organizzare input, generare bozze o simulare scenari. Il design serve proprio a decidere dove ha senso usarla e dove no.
I template di design strutturano il pensiero. Mettono ordine, chiariscono i passaggi e trasformano intuizioni sparse in direzioni progettuali. Sono una guida che permette di progettare in modo chiaro e condiviso.
Voi dove usate l’AI nel vostro flusso di lavoro?

