"Strategie UDL per Supportare gli Studenti Multilingue in Classe”

Come possiamo supportare al meglio gli studenti multilingue (MLL) in una classe progettata secondo l’Universal Design for Learning (UDL)?

1 -Partire dai punti di forza!

Troppo spesso, la conversazione sugli studenti multilingue si concentra su ciò che “loro non hanno”: vocabolario, competenze di lettura a livello scolastico, fluidità orale…
Invece, invertiamo la prospettiva e osserviamo ciò che portano con sé.

L’UDL ci invita a considerare la variabilità degli studenti come norma, non come eccezione. Ogni studente entra in classe con un insieme unico di abilità, conoscenze pregresse e capitale culturale. Per gli MLL, questo può includere competenze avanzate nella risoluzione dei problemi acquisite in precedenti esperienze scolastiche, profonde tradizioni culturali, competenze nella narrazione orale o padronanza di più lingue.

Come supportare le abilità che possono avere nella loro lingua madre?
Prova a:

  • Progettare compiti che consentano agli studenti di usare la loro lingua madre per brainstorming o pre-scrittura prima di produrre il lavoro in italiano.
  • Incorporare riferimenti culturali ed esempi dalle loro esperienze di vita nelle lezioni.
  • Utilizzare strumenti come i Can Do Descriptors di WIDA per definire obiettivi basati su ciò che gli studenti possono già fare, supportandoli verso il passo successivo.
  1. Rendere chiari gli obiettivi linguistici quanto quelli di contenuto

Non basta stabilire obiettivi di apprendimento chiari per gli studenti. Dobbiamo anche pianificare intenzionalmente come useranno il linguaggio per raggiungerli.

In una classe allineata all’UDL che supporta gli MLL, identifichiamo sia obiettivi di contenuto (es. “Spiegare il ciclo dell’acqua”) sia obiettivi linguistici (es. “Usare parole di sequenza per descrivere un processo”). Questo approccio a doppio obiettivo aiuta a progettare supporti sia per le richieste di contenuto sia per quelle linguistiche.
Dalla ricerca di John Hattie sappiamo quanto sia importante la chiarezza dell’insegnante: quando gli obiettivi sono chiari, i risultati degli studenti migliorano notevolmente. Condividere questo con gli studenti li aiuta a capire cosa impareranno e come lo comunicheranno.

Modi ispirati all’UDL per integrare obiettivi linguistici:

  • Usare schemi di frase e banchi di parole durante discussioni e compiti di scrittura.
  • Visualizzare il vocabolario accademico con immagini e gesti per ancorarne il significato.
  • Fornire formati multipli per dimostrare la comprensione (parlare, disegnare, recitare, scrivere) così che gli studenti possano affrontare il compito secondo le loro abilità attuali.

Questa chiarezza non aiuta solo gli MLL, ma beneficia tutti gli studenti nello sviluppo di un linguaggio accademico solido.

3. Usare molteplici modalità di rappresentazione (e farlo intenzionalmente)

Il principio della rappresentazione riguarda la presentazione delle informazioni in modi diversi affinché gli studenti possano connettersi ad esse. Per gli studenti multilingue, però, non si tratta solo di varietà: si tratta di accesso. Possiamo supportare la rappresentazione aggiungendo opzioni flessibili per apprendere i contenuti e interagire con i materiali.

Rappresentazione intenzionale significa:

  • Abbinare testi complessi a immagini, diagrammi o video che illustrino concetti chiave.
  • Insegnare in anticipo il vocabolario critico con immagini e oggetti reali prima di introdurre nuovi contenuti.
  • Fornire registrazioni audio di testi scritti per far sentire pronuncia, ritmo e intonazione.
  • Insegnare agli studenti come scegliere supporti e scaffolding che favoriscano il loro apprendimento.

Pensalo come costruire più rampe di accesso all’autostrada dell’apprendimento. Più modi presenti i contenuti, maggiore è la probabilità che ogni studente possa entrare e progredire al proprio ritmo.

Pronta/o a potenziare i tuoi studenti multilingue?

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