School of Sustainability IV edizione: ripensare le città tra verde urbano e resilienza

La scorsa settimana, giovedì 17 settembre, abbiamo presentato la quarta edizione di School of Sustainability, una delle nostre Impact School.

L’incontro ha visto una partecipazione numerosa e attenta. Dal confronto è emerso un forte interesse per i processi di trasformazione delle città e, in particolare, per il ruolo del verde urbano.

School of Sustainability propone quattro percorsi, due dei quali affrontano il tema della rigenerazione urbana da prospettive diverse ma complementari:

  1. “Città Resilienti” → Città e cambiamento climatico: si concentra sulle sfide che i contesti urbani devono affrontare nell’era della crisi climatica;

  2. “Città Verdi” → La città come ecosistema: esplora il funzionamento dell’ambiente urbano e il ruolo chiave del verde.

Il punto di contatto tra questi temi è proprio il valore della vegetazione: alberi, arbusti e prati rendono gli spazi urbani più vivibili e resilienti di fronte all’aumento delle temperature e alle frequenti ondate di calore.

Come il verde rinfresca la città

Gli alberi offrono ombra, creano luoghi piacevoli in cui sostare e favoriscono il raffrescamento attraverso l’evapotraspirazione (il rilascio di vapore acqueo da parte delle piante). In questo modo riducono il calore accumulato da asfalto ed edifici, migliorando il comfort termico cittadino. Inoltre, il verde porta con sé benefici concreti per la biodiversità, la gestione delle acque piovane, la qualità dell’aria e il benessere generale.

Su questi temi è intervenuto anche Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e divulgatore scientifico. In una recente intervista su La7, Mancuso ha sottolineato la necessità di ripensare le città aumentando la presenza degli alberi, anche attraverso la depavimentazione di superfici oggi destinate alla viabilità.

Mancuso racconta che nelle città europee le strade occupano mediamente il 30-35% della superficie urbana e propone di ridurne una parte (nell’ordine del 15-20%) per restituire spazio alla natura. Si tratta di un’idea ambiziosa che, pur richiedendo un’applicazione su misura per ogni realtà, pone una questione fondamentale: quanto spazio urbano dedichiamo alle automobili e quanto alle persone, alla natura e alla vivibilità?

Cosa dice la scienza

Le evidenze scientifiche confermano che il verde contribuisce a mitigare le temperature urbane, ma spiegano anche che la sua efficacia varia in base al clima, alla forma della città, alla disponibilità d’acqua, alle specie utilizzate e alla distribuzione della vegetazione. In alcune aree circoscritte il raffrescamento può raggiungere diversi gradi, mentre su scala cittadina le riduzioni medie sono più contenute.

I risultati non possono quindi essere replicati meccanicamente da un contesto all’altro: servono analisi specifiche e una progettazione interdisciplinare. Gli alberi non rappresentano l’unica soluzione, ma sono la componente fondamentale di una strategia più ampia che comprende superfici permeabili, ombreggiamento, gestione idrica, materiali riflettenti e mobilità sostenibile.

Sono proprio questi temi e le loro interconnessioni che affrontiamo, in particolare, nel percorso “Città Resilienti” di School of Sustainability: per comprendere come possono cambiare gli spazi urbani e immaginare, insieme, trasformazioni capaci di renderli più freschi, inclusivi e adatti alla vita.

Per approfondire:

Informazioni e iscrizioni

School of Sustainability è un’iniziativa gratuita rivolta a tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado.

:mobile_phone_with_arrow: Per scoprire tutti i percorsi, scaricare i materiali e iscrivere la tua classe: Visita il sito web di School of Sustainability

:envelope: Per domande o supporto: schoolofsustainability@fem.digital