Le prossime volte che capiti davanti a un planisfero, a un mappamondo, o che dai un’occhiata a Google Maps, fai caso alle dimensioni dell’Africa. Noterai come, rispetto al resto del mondo, risulti più grande in certi casi, e più piccola in altri – ma come mai?
Il caso
Per secoli la dimensione del continente africano ha subito un considerevole ridimensionamento dovuto alle tecniche di proiezione cartografica utilizzate: infatti, la diffusissima mappa di Mercatore (1569) – quella di Google Maps, per capirci – rappresenta una Groenlandia più grande dell’Africa, quando in realtà dovrebbe essere 13 volte più piccola.
Ultimamente però c’è più attenzione a riguardo, e qualcosa sta cambiando.
Perché te ne parliamo?
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La campagna #correct the Map, promossa dall’Unione Africana, sostiene che non sia solo una questione di rappresentazione fuorviante del cosiddetto “sud globale”: si tratta di diffondere una falsa impressione che l’Africa sia “marginale”, pur essendo il secondo continente più grande al mondo per superficie, con oltre un miliardo di abitanti.
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Nel tempo, e soprattutto nel corso del ‘900, la cartografia si è cimentata in diverse sperimentazioni di modi alternativi – più corretti – di rappresentare la Terra: puoi osservarne un riassunto in questo articolo di Reuters.
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Alcune scuole, in reazione alle critiche nei confronti della mappa di Mercatore, hanno deciso di adottare una nuova versione di planisfero.
Una domanda per te
Ti andrebbe di provare ad appendere in classe un planisfero inusuale? O più di uno?
Qui puoi divertirti a vedere la vera dimensione degli Stati
Qui sotto puoi osservare l’infografica di Kai Krause “The True Size of Africa”
