Seeing with Machines e le Indicazioni nazionali: nuove traiettorie per la didattica dell’immagine

Seeing with Machines è il nome del convegno che si è tenuto il 7 e 8 maggio scorso a Reggio Emilia, in cui studiose e studiosi si sono trovati per discutere attorno a un tema sempre più urgente: come cambiano le immagini nell’epoca dell’IA generativa e cosa significa oggi educare allo sguardo.
L’iniziativa è stata promossa nell’ambito di FAR Interdisciplinare 2024 “Immagini e AI”, in collaborazione con il percorso Aesthetics, Education and Semiotics of AI Images, coinvolgendo il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari e il Dipartimento di Comunicazione ed Economia di UNIMORE.

Il programma ha mostrato con chiarezza la natura del confronto: non un semplice incontro sulla tecnologia, ma un vero spazio di riflessione tra estetica, semiotica ed educazione. Da qui emergono alcune traiettorie centrali. La prima riguarda la visual literacy, cioè la capacità di leggere criticamente le immagini AI, comprenderne i codici e riconoscerne gli effetti culturali e pedagogici. La seconda riguarda il rapporto tra parola e immagine, soprattutto nei processi text-to-image, che rendono sempre più evidente quanto il linguaggio contribuisca a costruire la visione. La terza riguarda i temi di indice, verità, memoria e autenticità, messi in discussione dalle immagini sintetiche e dalle loro forme di realismo.

Un altro nodo molto interessante è quello degli stereotipi visivi e dei modelli immaginativi incorporati nei sistemi generativi: le immagini prodotte dall’IA non sono mai neutre, ma riflettono selezioni, gerarchie e regimi di visibilità. Per questo il convegno suggerisce un punto fondamentale per la didattica dell’immagine: non basta insegnare a usare questi strumenti, bisogna insegnare a interrogarli, a confrontarli con altri linguaggi visivi e a riconoscerne i limiti, le potenzialità e i bias.

Inoltre, Il dialogo con la scuola è particolarmente attuale se guardiamo alle Nuove Indicazioni Nazionali che entreranno in vigore nell’anno scolastico 2026/2027 e rafforzano il ruolo dell’ Arte e Immagine come disciplina per leggere, interpretare e produrre immagini in modo critico e consapevole. In questa prospettiva, le riflessioni emerse da Seeing with Machines, dalla visual literacy al rapporto tra parola e immagine, fino alla questione dell’autenticità delle immagini sintetiche, offrono spunti preziosi per ripensare la didattica dell’immagine a scuola e il lavoro che FEM porta avanti sul tema.


Le indicazioni nazionali

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