Pratica di Richiamo anche nella primaria

La pratica del richiamo è una strategia di apprendimento che incoraggia gli studenti a ricordare attivamente ciò che hanno appreso — non solo a ripassare in modo passivo — e ha solide basi nella ricerca nell’ambito della psicologia dell’apprendimento.

Sebbene la maggior parte degli studi riguardi studenti della secondaria, alcune ricerche mostrano che anche i bambini più piccoli (a partire dai 4 anni) possono beneficiare di questa pratica, soprattutto se guidati e supportati durante l’attività.

Un tema centrale è come adattare la pratica del richiamo a studenti nei primi anni della primaria. I problemi principali sono:

  • I bambini molto piccoli hanno ancora competenze limitate di lettura e scrittura, quindi le attività devono essere snelle, visive e poco onerose.
  • Occorre offrire una modalità guidata: non lasciare che siano soli nella fase di richiamo libero, soprattutto se producono risposte errate.
  • Il “fallimento” (tentativo errato) può essere utile, purché seguito da feedback correttivo, perché permette di scoprire e correggere malintesi.

Ecco alcuni suggerimenti per delle modalità concrete per introdurre questa pratica nella primaria:

  • Domande a scelta multipla – con risposte semplici, anche visive, o eseguite come attività collettiva.
  • Mappe / diagrammi – chiedere di colorare, cerchiare o indicare una parte specifica.
  • Associazioni – abbina parole a immagini, immagini a immagini, parole a parole.
  • “Cosa c’era prima / cosa viene dopo” – usare sequenze visuali per far ricordare processi o eventi.
  • Ordinare immagini – mettere in ordine temporale o logico delle immagini.
  • **Riempire gli spazi – con supporti come elenco di parole o prime lettere.
  • Vero/Falso – domanda semplice con solo due scelte, utile per iniziare.
  • Cerchia la risposta / cancella l’errata – versione semplificata delle Domande a Risposta Multipla, con solo due o tre opzioni.

Queste attività tendono a essere “non giudicanti”, veloci da somministrare e con alte probabilità di successo per gli studenti più piccoli.

La pratica di richiamo offre un potenziale beneficio reale, ma non esiste una modalità ottimale per tutti. È importante sperimentare e adattare le strategie al contesto specifico della classe. Inoltre, le attività devono essere equilibrate: sufficientemente sfidanti da stimolare il richiamo, ma accessibili per garantire successi e motivazione.
Infine, accompagnare gli studenti a comprendere perché si fa recupero (non solo cosa) può aiutare a renderli partecipi del processo e a sviluppare consapevolezza del proprio apprendimento.

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