Oggi vi racconto e vi suggerisco un libro che è, allo stesso tempo, un’opera d’arte e un potente strumento di apprendimento.
Nel fine settimana sono stata ad Alberi Festival, un evento a Modena che indaga l’albero come modello per riorganizzare la città contemporanea. Il Festival trae ispirazione dal lavoro pioneristico di Cesare Leonardi e Franca Stagi (autori del celebre manuale L’Architettura degli Alberi), celebrando una cultura del verde che ha radici profonde proprio qui, a Modena.
Tra le diverse meraviglie esposte, la mia attenzione è stata catturata dal libro: “Piccolo Albero” (Little Tree) di Katsumi Komagata, una perla di rara bellezza.
Chi è Katsumi Komagata? Giapponese, classe 1953, Komagata è un “ingegnere della carta” e un designer di fama mondiale. La sua avventura nel mondo dell’editoria per l’infanzia è nata da un gesto d’amore: ha iniziato a progettare libri per la figlia Aisora, seguendo passo dopo passo la sua crescita e la sua capacità di percepire forme e colori. È considerato l’erede spirituale di Bruno Munari: da lui riprende il metodo sperimentale, l’amore per il gioco e l’essenzialità, trasformando il libro in una vera e propria esperienza multisensoriale.
Noi di Future Education Modena parliamo spesso di innovazione e nuovi linguaggi dell’apprendimento. In questo libro pop-up la carta prende vita attraverso una lezione di design:
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Apprendimento 3D: Ogni pagina è una scoperta visiva e tattile. Non è solo lettura, è esplorazione dello spazio.
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Luce e Ombra: L’aspetto più affascinante è il gioco di ombre creato dai ritagli. È proprio questa interazione continua tra la materia cartacea e la luce ambientale a rendere il libro “vivo” e mutevole, proprio come un vero albero nel corso della giornata.
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Poesia e Sostenibilità: Il tema della crescita è trattato con una delicatezza estrema. Vediamo il cambio delle stagioni, il nido degli uccelli, ma anche l’albero come fonte di ombra e refrigerio.
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Il Ciclo Rigenerativo: La sua scomparsa non è una fine, ma un nuovo inizio. Il suo seme darà vita a un nuovo albero per le generazioni future. Viene così introdotto il tema dell’eredità intergenerazionale — tanto caro a noi del team Green di FEM — che invita chiunque si occupi di educazione a rimanere un adulto attento, curioso e custode del futuro.
Un ponte tra Arte e Natura Trovo che Piccolo Albero offra spunti incredibili su come letteratura e arte possano fare la differenza nell’educazione alla sostenibilità. Ci insegna che “innovare” non significa sempre aggiungere tecnologia complessa, ma a volte significa togliere il superfluo per arrivare al cuore dei processi naturali. Come ci ricorda la celebre canzone, “per fare un albero ci vuole un seme”: un richiamo alla semplicità dei gesti essenziali e alla straordinaria resilienza degli alberi, capaci di rinascere e di farsi dono per chi verrà dopo.
Per ammirare altre immagini della maestria di Komagata potete accedere al sito della casa editrice che ha curato l’edizione italiana:
Piccolo Albero - Lazy Dog Press
C’è un libro che vi ha meravigliato di recente? Qual è e perché vi ha colpito?
