Cosa si intende per “L’opera e la sua natura informazionale?”
In questo video il filosofo Luciano Floridi, ci invita a vedere l’opera d’arte sotto una nuova lente nell’era digitale.
Secondo Floridi, l’opera d’arte è un messaggio che contiene una natura informazionale. Per “leggerla” correttamente, non basta la semiotica, ma servono anche nuovi strumenti, tra cui la statistica.
Floridi identifica tre modi di intendere l’informazione in un’opera d’arte. Per spiegare questo concetto utilizza come esempio “Le Nozze di Cana” di Paolo Veronese.
1. Informazione COME qualcosa: L’opera e la sua struttura
È l’opera nella sua materialità: la tela, i pigmenti, le pennellate. L’enorme dipinto di Veronese (67 m²) è una struttura fisica che percepiamo come realtà. Ma il suo significato va oltre.
2. Informazione PER qualcosa: Il contesto è tutto
Questa è l’informazione che lega l’opera alla sua funzione e al suo luogo originale. Oggi ammiriamo “Le Nozze di Cana” al Louvre, ma non era questo il luogo per il quale è stato concepito il quadro, ma Veronese la dipinse nel 1563 per il refettorio della Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia, progettato dal Palladio.
Questa “informazione per” svela dettagli altrimenti incomprensibili:
• La luce nel quadro: Proviene da destra, esattamente come la luce che entrava dalla finestra reale del refettorio per cui era stato pensato.
• Il silenzio della scena: Perché in una festa di nozze con 130 persone nessuno parla? Perché il dipinto era destinato a un luogo che richiedeva silenzio, un refettorio benedettino.
Napoleone, lo fece tagliare a metà per portarlo a Parigi, privandolo del suo contesto. Oggi, una replica digitale ad altissima risoluzione, ricollocata nel luogo originale a Venezia, restituisce il vero significato dell’opera. Paradossalmente, la copia digitale a Venezia è più “autentica” dell’originale a Parigi, perché funziona nel modo in cui l’artista l’aveva concepita.
3. Informazione SU qualcosa: L’arte che riflette su se stessa
Questo livello riguarda l’arte che si auto-analizza o rielabora altri contenuti artistici. Sebbene “Le Nozze di Cana” non sia un esempio diretto di questo, pensiamo a come oggi artisti digitali creano nuove opere mescolando spezzoni di film o immagini esistenti.
Questo rappresenta un esempio molto utile, che ci può aiutare a comprendere le difficoltà che esistono al giorno d’oggi per decifrare le immagini che ci vengono proposte. In questo caso la storia dell’arte può rappresentare uno strumento ed un veicolo molto utile per comprendere che significato vuole trasmetterci un’opera d’arte e per capire il motivo per il quale è stata realizzata.
E tu cosa ne pensi?![]()
Il video dell’intervento di Luciano Floridi “L’opera d’arte nell’epoca della sua manipolabilità digitale” qui
Qui sotto “Le Nozze di Cana” del Veronese.
