Investire in Learning Technologies: trend e frontiere dell’apprendimento con le tecnologie

:speaking_head: Elena Lavezzi, Matteo Bartolomeo, Rhys Spence e Kees Mastenbroek | :spiral_calendar: 20/02/2026
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Come si decide di investire in una tecnologia educativa? Quali metriche contano davvero quando si valuta una startup EdTech? E come si bilancia la logica finanziaria con l’impatto educativo?
Elena Lavezzi (ZNext, venture builder di Zanichelli), Matteo Bartolomeo (Avanzi/CUBE), insieme a rappresentanti di Bright Ventures, CDP Venture Capital, Future Education Institute e EdTech Italia aprono le porte delle loro decisioni di investimento. Raccontano cosa cercano quando valutano una Learning Technology: quali segnali di traction considerano affidabili, come pesano la scalabilità rispetto all’efficacia pedagogica, quando la crescita di utenti diventa proxy credibile di qualità educativa e quando invece è solo rumore.
Gli investitori si confrontano su trend e frontiere: dove stanno puntando i capitali oggi – dall’intelligenza artificiale applicata alla didattica ai nuovi modelli di apprendimento adattivo, dalla formazione aziendale alle piattaforme per le scuole. Ma anche sui dilemmi: è giusto che la traction sia metrica primaria quando si parla di apprendimento? Come si valuta una soluzione il cui impatto si misura in anni, non in trimestri? Quanto conta la validazione pedagogica rispetto al product-market fit?
Un dialogo senza filtri su dove si stanno muovendo capitali, quali modelli stanno emergendo, quali compromessi si negoziano tra sostenibilità economica e qualità educativa. Un’occasione per startup, educatori e decisori per capire il linguaggio degli investitori – e per interrogarsi su quali valori dovrebbero guidare le scelte quando si finanzia l’innovazione educativa.