Vi ricordate il nostro post del 20 maggio sull’educazione alla moda sostenibile?
L’idea di trasformare i ragazzi in “Detective dell’Etichetta” è diventata realtà! ![]()
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La Prof.ssa Valentina Degasperi (ITS Volta di Trieste) ha colto al balzo lo spunto, creando per la sua scuola un percorso didattico articolato e interdisciplinare, sviluppato anche grazie alla collaborazione con enti del territorio.
Ecco cosa ci ha raccontato la prof:
“Per i ragazzi è stato davvero stimolante, anche perché si è trattato di un argomento mai affrontato prima in ambito scolastico. Tocca un aspetto reale che riguarda le scelte personali di ciascuno e su cui è possibile fare la differenza.”
Sostenibilità, Design Thinking e Intelligenza Artificiale si sono intrecciati per permettere agli studenti di “smontare” e ricostruire il concetto di moda consapevole. Ecco com’è andata:
Percorso 1: “Dietro l’etichetta: che storia stai indossando?” In collaborazione con l’associazione ACCRI, la classe prima dell’istituto tecnico è partita dall’analisi del “fine vita” dei capi (discariche, riciclo) e dalle 9R della sostenibilità. Ispirandosi alle proposte di FEM, sono state realizzate diverse attività:
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Sondaggi e Mappe: un’indagine sulle abitudini di acquisto e una mappa geografica per tracciare la reale provenienza dei vestiti.
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Gamification e AI: quiz interattivi (Wordwall) e sintesi d’impatto ambientale generate con l’AI di askLea.
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La sfida futura: il prossimo anno i ragazzi intervisteranno gli utenti e progetteranno con Canva un astuccio in tessuto riciclato, che verrà poi realizzato insieme all’associazione locale Mittelab.
Percorso 2: AI, Prompt Engineering e “Vibe Coding” Con la classe seconda ad indirizzo informatico (all’interno del progetto Futura IA LAB NextGenTeens), la sostenibilità ha incontrato la programmazione:
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Interrogare l’AI: divisi in piccoli gruppi e assumendo diversi ruoli professionali, gli studenti hanno utilizzato Gemini con prompt co-progettati insieme all’AI per analizzare l’intera filiera tessile.
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Dalle parole al codice: hanno poi sviluppato in HTML5 le prime web app (vibe coding) dedicate proprio all’abbigliamento consapevole.
Esplora la bozza del progetto! Potete sbirciare i primi risultati delle interrogazioni fatte su Gemini direttamente su Padlet:
[Clicca qui per esplorare il Padlet del Progetto]
Come ci spiega la prof.ssa Degasperi:
“Il lavoro è sperimentale e svolto in tempi ristretti: all’inizio del nuovo anno scolastico i ragazzi si dedicheranno a un attento fact-checking dei dati generati dall’AI, un esercizio fondamentale per allenare il pensiero critico!”
E voi? Avete mai provato attività simili nelle vostre classi o quale di questi aspetti vi incuriosisce di più? Fatecelo sapere nei commenti!
Un grande grazie alla Prof.ssa Degasperi per aver condiviso con la community questo bellissimo percorso!