Questa settimana ci lasciamo guidare da una domanda provocatoria: “Siamo quello che mangiamo o mangiamo per come siamo?” (cit. Barbara Nappini)
Nel podcast News dal Pianeta Terra di Giovanni Mori (LifeGate), la puntata “Il biologico convince prima il cervello dello stomaco” mette a confronto due prospettive che si incontrano e si intrecciano.
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Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ci porta nel mondo dell’agricoltura e delle filiere biologiche. Il biologico non è solo un marchio: è un modello di produzione che riduce l’impatto ambientale, tutela la biodiversità e promuove benessere collettivo. È un modo concreto per salvare il pianeta, piatto dopo piatto.
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Andrea Bariselli, neuroscienziato e divulgatore, ci accompagna dentro il cervello. Le neuroscienze mostrano che il nostro organismo riconosce e valuta il cibo già prima dello stomaco: la vista, l’olfatto, la memoria e le emozioni attivano circuiti cerebrali che influenzano fiducia, piacere e motivazione. In altre parole, il biologico convince prima la mente e poi il corpo.
Ho trovato interessante scoprire che anche in ambito neuroscienze si parla di “bio” e che vi sono ricerche in atto. Bariselli ha approfondito questi temi anche in altri contesti, spiegando come l’abbondanza di cibo possa ridurre la nostra capacità di scegliere consapevolmente, mentre la qualità e la coerenza del biologico attivano risposte positive nel cervello. Studi neuroscientifici confermano che la percezione visiva e sensoriale di un alimento influenza il nostro comportamento alimentare e può orientare verso scelte più sane e sostenibili.
Per chi vuole approfondire:
- Food cognition: the crossroads of psychology, neuroscience and nutrition (Frontiers in Nutrition, 2023)
Il dialogo tra agricoltura e neuroscienze ci invita quindi a vedere il cibo come una straordinaria opportunità di trasformazione. Non è solo nutrimento o prodotto: è identità, cultura e cura del pianeta.
Sfida per la community FEM
Questa settimana vi lanciamo una sfida: Quale alimento vi fa bene sia nello stomaco che nella mente? È bio?
Condividete un piatto, un ingrediente o un ricordo che unisce sostenibilità e benessere. Insieme costruiremo la nostra dispensa sostenibile.