Disegnare per ricordare: perché la scienza ci dice di mettere via le penne (ogni tanto) e prendere i colori


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Quante volte, durante una spiegazione o una lezione importante, abbiamo invitato i nostri studenti a prendere appunti? È il metodo più tradizionale e diffuso. Eppure, la ricerca neuroscientifica ci offre una prospettiva diversa chiedere agli studenti di disegnare ciò che stanno imparando raddoppia quasi la loro capacità di ricordare le informazioni

I risultati delle ricerche parlano chiaro:

  • Il potere del disegno: Gli studenti che illustrano i concetti o i termini studiati riescono a ricordarne circa il 45%, contro il 20% di chi si limita a scriverli.

  • Nessun talento artistico richiesto: La cosa interessante è che i benefici del disegno non dipendono dalle doti artistiche dello studente. Non serve essere dei piccoli Picasso; il meccanismo cognitivo si attiva indipendentemente dal livello di bravura nel disegno.

  • Molteplici modalità di elaborazione: A livello cerebrale, disegnare non sfrutta un unico canale, ma costringe il cervello a elaborare le informazioni in tre modi diversi contemporaneamente: visivo (ispezionando l’immagine creata), cinestetico (tramite i movimenti motori della mano) e semantico (riflettendo sul significato del termine da tradurre in figura).

In parole semplici? Quando uno studente disegna un concetto, non si limita ad assorbire informazioni in modo passivo (come spesso accade ascoltando una lezione), ma ricostruisce attivamente la conoscenza, creando molte più connessioni sinaptiche nella memoria a lungo termine

Non chiamatelo “stile di apprendimento”

È importante fare una precisazione fondamentale: questo non c’entra nulla con il famigerato mito degli stili di apprendimento (l’idea infondata che ogni studente impari solo per via visiva, uditiva o cinestesica). La ricerca ha ampiamente smentito l’efficacia dell’insegnamento mirato a un’unica modalità.

Il motivo per cui il disegno funziona è esattamente l’opposto: combina più modalità insieme. È come se lo studente stesse imparando lo stesso concetto tre volte nello stesso momento.