Un nuovo report globale rivela come l’intelligenza artificiale stia già trasformando il settore umanitario.
Oltre 2.500 operatori umanitari di 144 paesi hanno raccontato come usano l’AI nel loro lavoro quotidiano per rispondere a crisi, aiutare le persone vulnerabili e migliorare l’efficacia degli interventi.
Alcuni dati sorprendenti:
- Il 70% degli operatori usa l’AI ogni settimana.
- Il 35% la usa per traduzioni e strumenti linguistici.
- Il 18% la integra in analisi dati complesse.
- Ma solo l’8% delle organizzazioni ha davvero integrato l’AI nelle proprie attività .
- E meno del 22% ha politiche etiche attive sull’uso dell’AI.
Il paradosso? L’AI viene già usata per compiti cruciali come:
- Analisi di bisogni e rischi
- Sviluppo di proposte e report
- Traduzioni in contesti multilingue
- Sintesi automatica di dati
- Monitoraggio e valutazione di interventi sul campo
Ma manca formazione, governance, consapevolezza dei rischi etici. Il settore umanitario è pronto a trasformarsi, ma ha bisogno di competenze, visione critica e supporto istituzionale.
Questo è il momento per portare queste riflessioni in aula. L’AI non è solo innovazione: è anche giustizia, equità e cittadinanza attiva.
Conosci altri esempi in cui l’AI è stata usata per il bene pubblico o umanitario? Condividili nei commenti