Truccare l'asse di un grafico

Un modo comune per rendere un grafico ingannevole senza alterare un solo numero consiste nel non far partire l’asse verticale da zero. Se l’asse comincia vicino ai valori che si vogliono confrontare, anche una differenza piccola appare più grande di quanto sia in realtà, perché l’occhio confronta l’altezza delle barre più che i numeri scritti accanto agli assi.

Un caso spesso citato nella letteratura sulla visualizzazione dei dati riguarda un grafico trasmesso da Fox News nel 2012, che confrontava l’aliquota fiscale massima del 35% con quella del 39,6% prevista in caso di scadenza di alcuni sgravi fiscali. Uno studio presentato alla conferenza CHI nel 2020 da Michael Correll, Enrico Bertini e Steve Franconeri ha misurato che, nel grafico originale, la seconda barra appariva circa sei volte più alta della prima, a fronte di una differenza reale di 4,6 punti percentuali, un rapporto di circa 1,13 a 1. La tecnica non è specifica di quella rete televisiva. Qualunque organizzazione, indipendentemente dall’orientamento politico, può usarla per enfatizzare o minimizzare una differenza.

Le eccezioni alla regola

Una regola comune su questo argomento è che un grafico a barre debba sempre partire da zero. La regola ha però eccezioni legittime. Quando si misurano grandezze in cui piccole variazioni assolute hanno conseguenze pratiche importanti, la temperatura corporea ne è un esempio, dato che 37 gradi sono normali e 38 già indicano febbre, forzare l’asse a partire da zero appiattirebbe la differenza che si vuole mettere in evidenza, rendendo il grafico inutile al suo scopo.

La distinzione riguarda se la differenza visiva nel grafico è proporzionata al significato pratico della differenza nei dati, più che il punto esatto in cui parte l’asse. Riguarda anche se quel punto di partenza viene dichiarato apertamente o lasciato senza etichetta, come nel caso citato sopra.

Il controllo pratico

Prima di fidarsi dell’impressione visiva trasmessa da un grafico a barre, vale la pena controllare tre cose. Da dove parte l’asse verticale, se quel punto di partenza è etichettato in modo chiaro o lasciato senza numeri, e se lo stesso confronto, ridisegnato con l’asse a partire da zero, racconterebbe una storia diversa. Il controllo vale per qualunque grafico a barre incontrato in un report, in una presentazione, o in un servizio di telegiornale.

Fonti