Rientro a scuola: altri 5 semplici giochi per rompere il ghiaccio

Continuiamo la serie con altre proposte di semplici giochi e attività che ho testato in vari ambiti, dalla primaria alle superiori, per rompere il ghiaccio in pochi minuti al rientro dalla pausa estiva attraverso diverse forme interazione (pensiero, memoria, conoscenza reciproca, cooperazione, coordinazione fisica)

La frase meta-sbagliata

Questo quiz può introdurre un discorso sullo studio in generale

Scrivete sulla lavagna una frase qualsiasi con 2/3/4 errori, e poi cambiate il numero di conseguenza, ad esempio:

  • “Questa frasee ha tre errorri”
  • “In quest4 frase si sono quattro errrori”

Chiedete ai ragazzi di individuare gli errori.
L’ultimo errore non è grammaticale o sintattico, ma riguarda il numero di errori indicato nella frase. Per trovarlo bisogna fare un piccolo esercizio di “uscita” dal problema e guardarlo da un altro punto di vista: una sorta di meta-osservazione.

Il nome e il gesto

per allenare un po’ la memoria, perfetto per le prime classi o per chi ha cambiato sezione.

Se possibile in cerchio o in modo che tutti possano vedere tutti, ognuno dice il proprio nome accompagnandolo con un gesto a scelta (un salto, un applauso, una posa buffa). Il gruppo ripete insieme nome e gesto prima di passare al compagno successivo, che deve anche ripetere tutti i nomi e i gesti precedenti.

NB: in classi numerose o molto giovani conviene interrompere dopo 5–6 persone e ricominciare.

Quanto mi conoscete?

Stimola la creatività e la conoscenza reciproca.

Ogni studente scrive tre affermazioni su di sé, di cui una falsa. A turno le legge alla classe e gli altri votano quale pensano sia la bugia.

Divertente, può essere utile all’insegnante per raccogliere qualche aneddoto per conoscere la classe.

La linea silente

funziona se i ragazzi si conoscono un po’.

Definite un parametro: data di nascita, distanza da scuola, amore per la materia in corso.

Gli studenti devono mettersi in fila senza parlare, comunicando solo a gesti.

Alla fine confrontate l’ordine con quello corretto e chiedete come hanno fatto a organizzarsi senza parlare.

Le penne volanti

attività più “motoria”, per tutte le età

Dividete la classe in gruppi da 4. In cerchio, ogni studente tiene in equilibrio una penna (o matita) premendola, senza stringerla, contro l’indice del compagno accanto: si forma così un piccolo cerchio di penne “sospese” tra le dita di tutti. A questo punto il gruppo deve muoversi insieme, abbassarsi, accovacciarsi e rialzarsi, girarsi su se stessi, senza far cadere nessuna penna.

L’obiettivo non è essere veloci, ma riuscire a coordinarsi.


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