# Privacy e sfruttamento delle immagini in Instagram

**URL:** <https://community.fem.digital/t/privacy-e-sfruttamento-delle-immagini-in-instagram/3493>\
**Category:** Media Education\
**Tags:** data-privacy, genitori\
**Created:** [27 Ottobre 2025, 10:01am UTC](https://community.fem.digital/t/privacy-e-sfruttamento-delle-immagini-in-instagram/3493 "2025-10-27T10:01:30Z")\
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**Author:** ![Luigi\_Cirelli](https://dub1.discourse-cdn.com/flex005/user_avatar/community.fem.digital/luigi_cirelli/32/1888_2.png) [@Luigi\_Cirelli](https://community.fem.digital/u/Luigi_Cirelli)\
**Post date:** [27 Ottobre 2025, 10:01am UTC](https://community.fem.digital/t/privacy-e-sfruttamento-delle-immagini-in-instagram/3493/1 "2025-10-27T10:01:30Z")

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A fine settembre [Il Guardian raccoglie l’attacco di alcuni genitori del Regno Unito](https://www.theguardian.com/technology/2025/sep/20/parents-outraged-meta-uses-photos-schoolgirls-ads-man) che denunciano un evento assai spiacevole: **diverse fotografie delle proprie figlie minorenni** sono state **utilizzate** da **Meta** come immagini per una **campagna pubblicitaria rivolta a utenti maschi di Instagram oltre i 35 anni** di età, come post che invitano a iscriversi alla più recente piattaforma di social networking Threads. Le foto ritraggono le **ragazze in uniforme, con volto visibile e molto spesso col nome leggibile**.

**Tutte le foto** utilizzate per questi contenuti sponsorizzati, sono state **realizzate dai genitori** stessi durante il primo giorno del nuovo anno scolastico e **pubblicate sui propri profili Instagram**. Per cui la **risposta ufficiale di Meta** è stata che **nessun termine o condizione d’uso è stata infranta** , in quanto **le foto provenivano da account di persone adulte** , che potevano essere utilizzate da Meta stessa per i propri scopi commerciali.

Quello che però è stato fatto notare anche da utenti che hanno visto nel proprio feed tali foto, è lo **sfruttamento di immagini di ragazze minorenni in gonna, con nome e cognome visibili, per pubblicizzare dei contenuti rivolti ad adulti maschi**. Meta ha risposto che gli utenti dovrebbero fare scelte consapevoli nelle impostazioni del proprio profilo di social networking e recentemente ha introdotto dei [nuovi strumenti di parental control PG-13 in Instagram](https://familycenter.meta.com/it/resources/instagram-pg13-content-settings-for-teens/), ad indicare il proprio interesse a tutela dei minori sulle proprie piattaforme.

Senza entrare nei cavilli legali della questione, sembra comunque interessante notare come lo strumento PG-13 proposto recentemente da Meta, non risponda direttamente a quanto emerso dalla campagna pubblicitaria denunciata dal Guardian: i genitori del caso, dicono che, **al di là di quanto permesso o meno da leggi e termini e condizioni d’uso** , **Meta non dovrebbe proprio utilizzare immagini di ragazze under 18 per promuovere le proprie piattaforme tramite campagne pubblicitarie mirate a un pubblico maschio adulto**. La proposta di strumenti di parental control per ciò che i propri figli possono o non possono vedere o fare su Instagram, non ha nulla a che vedere con le strategie di marketing dell’azienda stessa. E in merito al caso specifico, Meta non si è più espressa.

Stiamo forse vivendo una nuova fase di consapevolezza del valore delle immagini dei nostri profili online? **C’è forse ora maggiore consapevolezza rispetto a qualche anno fa?**

E andando oltre, **c’è forse bisogno di nuove leggi che riescano a rappresentare i nuovi bisogni emergenti da parte dei navigatori del web** e degli utenti dei social media?

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