L’inizio dell’anno scolastico è spesso associato a regole, orari, materiali da preparare e attività da organizzare. Ma c’è un elemento che rischia di rimanere sullo sfondo e che, invece, può fare la differenza per tutto l’anno: il clima della classe
E se la prima settimana di “accoglienza”, diventasse una vera e propria settimana di progettazione delle relazioni, del senso di appartenenza e del coinvolgimento?
L’Universal Design for Learning ci invita a partire da una domanda importante: come possiamo creare le condizioni affinché ogni discente possa sentirsi parte dell’esperienza di apprendimento?
Il coinvolgimento viene prima dell’apprendimento
Nel framework UDL, il coinvolgimento riguarda il modo in cui progettiamo le condizioni che sostengono interesse, motivazione, partecipazione, autoregolazione e senso di appartenenza.
Per cui non basta chiedersi che cosa voglio insegnare nella prima settimana.
La domanda è più complessa; in realtà bisognerebbe chiedersi che cosa voglio che gli studenti e le studentesse percepiscano e sperimentino entrando nella mia classe
Sentirsi accolti?
Sentirsi ascoltati?
Capire che la propria voce conta?
Conoscere gli altri?
Scoprire di avere qualcosa da portare nel gruppo?
Comprendere che esistono diversi modi per partecipare?
Sono tutte condizioni che possono contribuire a costruire un ambiente nel quale l’apprendimento diventa più accessibile e significativo.
Vi propongo una settimana per costruire il “noi”
La prima settimana può quindi essere progettata come un piccolo percorso intenzionale, alternando momenti di conoscenza, attività collaborative, riflessioni individuali e occasioni per costruire insieme alcune regole e routine della classe.
Un principio particolarmente importante è quello di non dare per scontato che tutti gli studenti si sentano a proprio agio nello stesso modo.
Per qualcuno parlare davanti alla classe può essere motivante; per qualcun altro può rappresentare una barriera. Qualcuno preferirà scrivere, qualcuno disegnare, qualcuno lavorare in coppia.
Anche l’accoglienza, quindi, può essere progettata secondo una logica UDL: offrire più possibilità di partecipare, comunicare e costruire relazioni.
**ATTIVITÀ 1 — La mappa dei miei interessi
Obiettivo
Conoscersi, far emergere interessi e caratteristiche del gruppo e iniziare a costruire un senso di appartenenza.
Come funziona
Ogni studente riceve una scheda con alcune frasi da completare. Ad esempio:
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Una cosa che mi appassiona è…
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Una cosa che so fare bene è…
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Una cosa che vorrei imparare quest’anno è…
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Quando lavoro con gli altri mi trovo meglio se…
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Un ambiente in cui riesco a concentrarmi è…
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Una cosa che vorrei che gli altri sapessero di me è…
Lo studente può scegliere come rispondere: scrivendo, disegnando, utilizzando parole chiave, immagini o registrando un breve audio, se gli strumenti della classe lo permettono.
Successivamente, le risposte vengono condivise a piccoli gruppi.
La classe raccoglie poi ciò che emerge su un grande su una bacheca digitale o un cartellone, organizzando le informazioni in categorie come:
Ci appassiona – Ci incuriosisce – Sappiamo fare – Vogliamo imparare – Ci aiuta a stare bene
Perché è UDL?
L’attività lavora sul coinvolgimento, ma introduce anche una scelta importante: non esiste un unico modo corretto per raccontarsi.
Inoltre, permette all’insegnante di raccogliere informazioni preziose sugli interessi, sulle preferenze e sui bisogni del gruppo, che potranno essere utilizzate nella progettazione didattica successiva.
ATTIVITÀ 2 — Costruiamo il nostro “manuale della classe”
Obiettivo
Costruire insieme il contesto affettivo che aiutano tutti a stare bene, partecipare e imparare.
Come funziona?
Dividiamo la classe in piccoli gruppi e proponiamo una domanda:
“Che cosa deve succedere in questa classe perché tutti possano imparare e sentirsi bene?”
Ogni gruppo individua alcune condizioni importanti.
Possiamo fornire alcune categorie per facilitare la discussione:
Comunicazione
Come vogliamo parlare e ascoltarci?
Collaborazione
Come possiamo aiutarci?
Concentrazione
Che cosa ci aiuta a rimanere concentrati?
Partecipazione
Come possiamo fare in modo che tutti possano contribuire?
Benessere
Che cosa possiamo fare quando siamo in difficoltà, stanchi o abbiamo bisogno di una pausa?
I gruppi condividono le proprie proposte e la classe costruisce una versione comune del “Manuale della nostra classe” che descriveranno strategie e accordi condivisi.
Perché è UDL?
Perché il principio del coinvolgimento da voce a tutti nella classe.
Progettare un buon contesto per apprendere e la chiave della vera INCLUSIONE.