Ogni anno nuove parole entrano nel nostro lessico, altre cambiano significato, altre ancora nascono e scompaiono nel giro di pochi mesi. E come alla fine di ogni anno, la pubblicazione del Libro dei Neologismi Treccani fotografa bene questo momento: l’italiano, come tutte le lingue, è in continuo movimento e prova a stare al passo con trasformazioni tecnologiche, sociali e culturali sempre più rapide.
La ricerca linguistica parla sempre più spesso di una vera e propria “esplosione dei neologismi”. Non perché oggi si inventino più parole che in passato, ma perché il cambiamento è più rapido e visibile: digitale, globalizzazione e comunicazione continua accelerano l’ingresso di nuove forme nel linguaggio quotidiano ![]()
Alcuni aspetti chiave 
- i neologismi non sono solo parole singole, ma anche espressioni e costruzioni che condensano interi fenomeni sociali;
- spesso non inventano forme nuove, ma attribuiscono significati inediti a parole già note;
- rispondono a un’esigenza di efficacia comunicativa: dire di più con meno, in modo rapido, riconoscibile, condivisibile;
- hanno anche una funzione stilistica: rinnovano il linguaggio quando quello esistente appare “consumato”.
I neologismi del 2025 secondo la Treccani 
Il lessico italiano sta assorbendo, in modo sempre più rapido, parole legate alla politica internazionale, alla cronaca, all’intelligenza artificiale, all’economia e alla cultura pop.
- Termini come Pro-Pal, Brandmauer e sumud raccontano nuovi equilibri geopolitici e valori politici emergenti.
- Parole come affidopoli, maranza o droga degli zombie nascono invece dalla cronaca e dal racconto mediatico della realtà quotidiana.
- Altri neologismi riflettono le grandi trasformazioni contemporanee: rifugio climatico per nominare l’adattamento alle temperature estreme, allucinazione dell’IA e nudificazione per descrivere rischi e derive delle tecnologie generative, fino a broligarchia, che dà forma linguistica al potere concentrato delle élite tecnologiche.
- Alcuni sono provenienti dall’immaginario culturale e sportivo, come romantasy, ingiocabile o la qualunque, segno che anche intrattenimento, gossip e linguaggi giovanili contribuiscono a ridefinire il vocabolario comune.
© Withub
Una metafora utile
Possiamo immaginare la lingua come un software in continuo aggiornamento: i neologismi sono le patch che permettono al sistema di funzionare anche quando cambiano i dati della realtà. Senza questi aggiornamenti, la comunicazione diventa meno precisa ed efficace.
Spunti per la didattica
I neologismi sono un terreno prezioso per lavorare in classe su:
- rapporto tra lingua e società: cosa raccontano le parole nuove del nostro tempo?
- analisi semantica: una parola è davvero nuova o è nuovo il suo significato?
- consapevolezza linguistica: quali neologismi restano e quali scompaiono? Perché?
- produzione testuale: quando un neologismo chiarisce il messaggio e quando lo indebolisce?
Proposta di attività: partire da una lista di neologismi recenti e chiedere agli studenti di ricostruirne origine, contesto d’uso e funzione comunicativa, confrontandoli con alternative “tradizionali”.
Per approfondire
I neologismi entrati nel Libro dell’Anno 2025 di Treccani: da “Occhi spaccanti” a “Ingiocabile”
The New Content of the Concept of ‘Neologism’ at Present Stage in the Development of Linguistic Science (Kakimova et al., 2024) The New Content of the Concept of ‘Neologism’.pdf (369,1 KB)
Quali neologismi usano (o inventano) più spesso i tuoi studenti?
