# Analisi biometrica e neuroscienze applicate all'esperienza estetica: il workshop di FEM in IULM

**URL:** https://community.fem.digital/t/analisi-biometrica-e-neuroscienze-applicate-allesperienza-estetica-il-workshop-di-fem-in-iulm/4316
**Category:** Augmented Arts
**Created:** [9 Aprile 2026, 4:20pm UTC](https://community.fem.digital/t/analisi-biometrica-e-neuroscienze-applicate-allesperienza-estetica-il-workshop-di-fem-in-iulm/4316 "2026-04-09T16:20:59Z")
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### Author: ![leonardo.lodi](https://dub1.discourse-cdn.com/flex005/user_avatar/community.fem.digital/leonardo.lodi/32/81_2.png) [@leonardo.lodi](https://community.fem.digital/u/leonardo.lodi)
#### Post date: [9 Aprile 2026, 4:20pm UTC](https://community.fem.digital/t/analisi-biometrica-e-neuroscienze-applicate-allesperienza-estetica-il-workshop-di-fem-in-iulm/4316/1 "2026-04-09T16:20:59Z")

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In questo workshop abbiamo approfondito l’integrazione tra tecnologie di monitoraggio fisiologico e analisi dell’opera d’arte. L’obiettivo è stato quello di superare il dato soggettivo per mappare, attraverso parametri quantitativi, i processi cognitivi e attentivi attivati dalla fruizione artistica.

Le tecnologie utilizzate sono state:

**1. Eye-Tracking per l’analisi dei pattern attentivi**. L’utilizzo di eye-tracker ha permesso di decodificare la strategia visiva dell’osservatore. In particolare, abbiamo analizzato:

- **Saccadi e fissazioni:** la sequenza dei movimenti oculari per identificare gli “Area of Interest” (AOI) all’interno di un’opera.
- **Percezione e cultura:** come la conoscenza pregressa di un’immagine influenzi il percorso ottico rispetto a stimoli visivi ignoti.
- **Attenzione visiva vs. interpretazione:** la distinzione tra la scansione puramente retinica e l’elaborazione semantica dei dettagli.

Queste le opere che sono state somministrate ai due studenti volontari 👇

 ![image](https://europe1.discourse-cdn.com/flex005/uploads/fem/original/2X/0/0d339de0216204c5004e69f0c8cb4b2b999e5e5b.jpeg)

**EEG: Monitoraggio della dinamica neuronale via Muse**.

Per la rilevazione dell’attività elettrica cerebrale è stata utilizzata la tecnologia **Muse** (headband EEG e software di acquisizione dati). La sessione ha previsto la somministrazione di due stimoli visivi antitetici per valutarne l’impatto sui ritmi neurali:

- **Stimolo a valenza negativa:** Un’opera caratterizzata da cromatismi scuri e composizioni tese, finalizzata a indurre uno stato di angoscia e attivazione del sistema di allerta.
- **Stimolo a valenza positiva:** Un’opera raffigurante elementi naturali e architetture dipinte, progettata per indurre uno stato di serenità e distensione cognitiva.

**Risultati osservati sui ritmi cerebrali:**

- **Ritmo Alfa (8-12 Hz):** Abbiamo monitorato la desincronizzazione di questo ritmo (tipico del riposo sensoriale) al passaggio tra i due stimoli, osservando come la complessità dell’architettura dipinta possa favorire stati di rilassamento vigile.
- **Ritmo Beta (13.5-30 Hz):** È stata rilevata una maggiore prevalenza di onde beta in risposta all’opera “angosciante”, segno di un’attività cerebrale intensiva e di uno stato di allerta superiore.
- **Onde Theta e Delta:** Questi parametri sono stati fondamentali per quantificare il diverso grado di coinvolgimento emotivo e il passaggio da una condizione di stress visivo a una di equilibrio omeostatico.

**Conclusioni metodologiche** L’analisi combinata di dati biometrici e neurofisiologici fornisce una base empirica per comprendere l’impatto cognitivo del patrimonio culturale. Questa convergenza tra discipline STEM e ambito umanistico è fondamentale per lo sviluppo di nuove strategie di accessibilità museale e per l’ottimizzazione del design dell’esperienza.

E tu pensi che le tecnologie digitali stiano cambiando il modo in cui creiamo e viviamo l’arte? In che modo? 😉
